Gian Battista Brocchi (Bassano del Grappa, 18 febbraio 1772 – Khartum, 25 settembre 1826) è stato un geologo italiano.
Contribuì a elevare a scienza lo studio dei fossili visti come indicatori di determinate fisionomie ed età dei terreni che li contenevano.
Descrisse le miniere e la struttura geologica del Bresciano e del Val di Fassa, dando un valido contributo alla metallurgia e alla chimica metallurgica.
Importanti le raccolte botaniche effettuate sia nel Bresciano sia negli altri luoghi da lui visitati.
Studiò giurisprudenza e teologia all’Università di Padova ma si interessò presto di scienze naturali: geologo e paleontologo, si occupò anche di mineralogia, botanica e zoologia.
Fu professore di storia naturale al Liceo di Brescia dal 1801 al 1808, anno in cui fu chiamato nell’amministrazione napoleonica del Regno d’Italia come Ispettore delle miniere e si trasferì a Milano. Brocchi mantenne questo incarico fino allo scioglimento del Consiglio delle Miniere nel 1814 e pubblicò tre trattati mineralogici su alcune valli lombarde e sudtirolesi; suo il Trattato mineralogico e chimico sulle miniere di ferro del Dipartimento del Mella (Brescia 1808).
Tra 1811 e 1819 compì frequenti viaggi di indagine naturalistica e soprattutto geologica in varie regioni d’Italia interessandosi in particolare ai terreni vulcanici di Lazio e Campania.
Nel 1821 visitò anche Carnia e Carinzia. Dal 1822 dedicò i suoi studi all’Egitto, alla Siria e al Sennar dove morì.
Fonti
Note biografiche a cura di Pier Filippo Flores
Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)
- Atlante della conchiologia fossile subappennina
- Conchiologia fossile subappennina
Con osservazioni geologiche sugli Appennini e sul suolo adiacente. Volume primo - Conchiologia fossile subappennina
Con osservazioni geologiche sugli Appennini e sul suolo adiacente. Volume secondo













