Dall’incipit del libro:

L’emozione che provai entrando in Costantinopoli mi fece quasi dimenticare tutto quello che vidi in dieci giorni di navigazione dallo stretto di Messina all’imboccatura del Bosforo. Il mar Jonio azzurro e immobile come un lago, i monti lontani della Morea tinti di rosa dai primi raggi del sole, l’Arcipelago dorato dal tramonto, le rovine d’Atene, il golfo di Salonico, Lemno, Tenedo, i Dardanelli, e molti personaggi e casi che mi divertirono durante il viaggio, si sbiadirono per modo nella mente, dopo visto il Corno d’oro, che se ora li volessi descrivere, dovrei lavorare più d’immaginazione che di memoria. Perchè la prima pagina del mio libro m’esca viva e calda dall’anima, debbo cominciare dall’ultima notte del viaggio, in mezzo al mare di Marmara, nel punto che il capitano del bastimento s’avvicinò a me e al mio amico Yunk, e mettendoci l e mani sulle spalle, disse col suo schietto accento palermitano: – Signori! Domattina all’alba vedremo i primi minareti di Stambul.

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titolo:
Costantinopoli
titolo per ordinamento:
Costantinopoli
autore:
opera di riferimento:
Costantinopoli di Edmondo De Amicis,
Fratelli Treves editori,
Milano 1877
licenza:

data pubblicazione:
16 settembre 2002
opera elenco:
C
affidabilità:
affidabilità standard
digitalizzazione:
Vittorio Volpi, volpi@galactica.it
pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.mclink.it/personal/MC3363/
revisione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it